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Attività didattica

SSD: L-ART/05 Laurea  Triennale - Lineamenti di storia della danza moderna e contemporanea

TITOLO: Europa/Russia. L’arte della danza tra repertorio e nuove coreografie (L-ART/05) crediti 6 - docente: Concetta Lo Iacono

Nella storia dell’immensa regione semiasiatica e dei suoi contatti con Germania, Francia, Italia, Svezia e Paesi Baltici, si può leggere in filigrana l’evoluzione del teatro di danza europeo, delle vicende pubbliche e private di ballerini e coreografi per i quali la Russia rappresentò il luogo propizio per rivelare appieno le proprie qualità (J. Perrot, M. Petipa, V. Zucchi, P. Legnani, E. Cecchetti, etc.)

Per verificare l’importanza dell’arte della danza in Russia e lo sviluppo dei generi teatrali presso la corte imperiale, a confronto con il teatro di danza europeo, il corso verrà scandito in tre momenti:
a) la “Bella Figura” del danzatore e il divenire dell’ideale classico nel teatro di danza dal XIX al XXI sec.;


b) l’immagine della danzatrice in Europa e in Russia tra XIX e XX sec.; le ricostruzioni filologiche dei balletti di Petipa e le nuove versioni di Mats Ek e M. Bourne; 


c) il teatro di danza europeo e la figura del danzatore attore nell’opera di Pina Bausch.

VIDEOGRAFIA E DUE TESTI OBBLIGATORI

 

 VIDEOGRAFIA E DUE TESTI OBBLIGATORI:

1. C. Lo Iacono, Il danzatore attore, Dino Audino editore, Roma 2007
2. C. Lo Iacono, Il volo di Tersicore. Una storia per immagini del balletto russo (1636 - 2009), Massimiliano Piretti Editore, Bologna (in corso di pubblicazione). Dall’Introduzione sino al 1917

In aggiunta, per i non frequentanti, un libro a scelta:

1. Eugenia Casini Ropa, La danza e l'agit-prop. I teatri-non-teatrali nella cultura tedesca del primo Novecento, CUE Press, Bologna 2015 (epub o pdf)
2. Alessandro Pontremoli , La danza: storia, teoria, estetica nel Novecento 2 ed. Roma, Laterza, Bari 2005
3. Vaslav Nizinskij, Diari. Versione integrale, Adelphi, Milano 2006
4. Giulia Taddeo, Un serio spettacolo non serio. Danze e stampa nell’Italia fascista, Mimesis/Filosofie del Teatro, Milano-Udine 2017


VIDEOGRAFIA - Si richiede la visione e il commento dei seguenti 5 video:
1. Bella figura di J. Kylian, 
2. Coppelia, coreografia di Saint-Léon, interprete Natalia Osipova (oppure la versione moderna di Maguy Marin)
3. Sleeping Beauty, coreografia Mats Ek (oppure la versione classica di Marius Petipa)
4. Le Sacre du Printemps, coreografia di Vaslav Nijinsky (oppure la versione di Pina Bausch)
5. Orpheus und Eurydike oppure Ahnen ahnen : fragments de repetition, coreografie di Pina Bausch

 

LAUREA MAGISTRALE - TEORIE E PRATICHE DELLA DANZA (xix-xxi SEC.)

 

TITOLO: RUSSIA/AMERICA 


L’arte della danza come arma politica (L-ART/05) - Docente: Concetta Lo Iacono - crediti 6 




- La danza all’epoca degli zar (gli artisti italiani, il divismo e le tournées di Maria Taglioni, etc.)

- Le avanguardie artistiche e coreografiche negli anni della Rivoluzione

- Il russo-americano Balanchine: gli Angeli di Apollo negli Stati Uniti

- La Prima Guerra Fredda e l'attuale Cold War 2.0


VIDEOGRAFIA E TRE TESTI OBBLIGATORI

 

1. C. Lo Iacono, Il volo di Tersicore. Una storia per immagini del balletto russo (1636 - 2009), Massimiliano Piretti Editore, Bologna (in corso di pubblicazione)
2. Christina Ezrahi, I Cigni del Cremlino. Balletto e potere nella Russia sovietica, Gremese, Roma 2017
3. Donatella Gavrilovich, Le arti e la danza. I coreografi russi e sovietici tra riforma e rivoluzione, Universitalia, Roma 2012

In aggiunta per i non frequentanti, un libro a scelta:
1. Jennifer Homans, Gli angeli di Apollo. Storia del balletto, EDT, Torino, 2015 ( Apollo’s Angels: a History of Ballet, Random House, New York, 2010)


2. Elena Cervellati, Théophile Gautier e la danza. La rivelazione del corpo nel balletto del XIX secolo, Clueb, Bologna 2007


3. Vito Di Bernardi, Cosa può la danza. Saggio sul corpo, Bulzoni editore, Roma 2012


4. M.U. Sowell, D. H. Sowell, F. Falcone, P. Veroli, Icônes du Ballet Romantique. Marie Taglioni et sa famille, Gremese, Roma 2016
5. Marie Taglioni, Souvenirs, a cura di Bruno Ligore, Gremese, Roma 2017
6. Orlando Figes, La danza di Nataša. Storia della cultura russa (XVIII-XX secolo), Giulio Einaudi editore, Torino 2004

5 video (balletti completi) a scelta: 


1. Schiaccianoci, coreografia Ivanov e Petipa (oppure di Balanchine: Serenade, Tarantella e Tchajkovskij Pas de Deux). Oppure una versione del Il Lago dei Cigni
2. Giselle, interprete Galina Ulanova (oppure di Balanchine: Sinfonia in do, Apollon) 
3. Le Fiamme di Parigi, ricostruzione di Alexei Ratmansky da Vasilij Vainonen (oppure Spartacus, cor. Grigorovich, interprete Vassilev, oppure La Muette de Portici, musica Auber, regia di Emma Dante)
4. Pétrouchka, cor. Fokin, int. Nureijev (oppure Les Noces, cor. B. Nijinska); 
5. Romeo and Juliet, cor. Lavrovskij, int. Galina Ulanova (oppure cor. MacMillan, int. Alessandra Ferri) 
Facoltativo, a proposito delle ricostruzioni filologiche del repertorio, il confronto di due versioni di Raymonda, mus. Glazunov: Teatro Bolshoi (int. N. Bessmertnova) e Teatro alla Scala (int. A. Novikova). Cfr. anche Sylvie Guillem au travail (Raymonda, cor. Noureev) nella raccolta di film di A. Labarthe, La danse au travail (2012).

Anno Accademico 2013-2014

LINEAMENTI DI STORIA DELLA DANZA MODERNA E CONTEMPORANEA per LAUREA TRIENNALE

(6 CFU)

ARGOMENTO DEL CORSO

Teatrodanza europeo. Da Noverre a Pina Bausch

 

PROGRAMMA DEL CORSO:

Dal ballet d’action di Noverre al balletto romantico e postromantico. Lo spirito e il corpo secondo François Delsarte. Il laboratorio del nuovo agli inizi del Novecento: Isadora Duncan e V. Nijinsky. Rudolf Laban: pensare-in-movimento. Il gesto essenziale da Wigman e Jooss a Mats Ek. Il Tanz Theater di Pina Bausch: teatro della vita, teatro delle città.

PROGRAMMA DI ESAME:

Videografia:

  • Giselle (cor. M. Ek) o Sleeping beauty (cor. M. Ek);

  • Smoke (cor. M. Ek, int. S. Guillem) o Appartement o Place (2012);

  • Isadora Duncan - Movement from the soul (doc);

  • Pétrouchka (cor. Fokin/Nijinskij) o Les noces (cor. B. Nijinska);

  • Su P. Bausch: Le sacre du printemps [rite of spring];

  • Ritratto di Pina Bausch (reg. Akerman);

  • Blaubart o Orphée et Eurydice oppure Pina 3d (regia: W. Wenders).

Bibliografia:

  • S. Sinisi, Storia della danza occidentale. Dai greci a Pina Bausch, Carocci, Roma 2005

  • C. Lo Iacono, Il danzatore attore da Noverre a Pina Bausch, Dino Audino Editore, Roma 2007

    In più per i non frequentanti:

  • R. Giambrone, Pina Bausch. Le coreografie del viaggio, Ephemeria, Macerata 2008; oppure E. Casini Ropa, La danza e l’agitprop, Cue Press, 2013 (ebook)

IL CORSO SI È TENUTO NEL PRIMO SEMESTRE

 

TEORIE E PRATICHE DELLA DANZA (XIX - XXI SEC.) per LAUREA MAGISTRALE

(6 CFU)

ARGOMENTO DEL CORSO
Emigrazione e migrazioni. I cambiamenti nella concezione del corpo danzante


PROGRAMMA DEL CORSO:

Emigrazione e migrazioni. I cambiamenti nella concezione del corpo danzante. Per verificare la permanenza e il divenire dell’ideale classico nel teatro di danza il corso approfondirà: a) la “bella figura” del danzatore e i cambiamenti della concezione del corpo danzante; b) la coreografia italiana all’estero. Emigrazione di danzatrici tra Europa e Russia (XIX sec.); c) la scena internazionale ai giorni nostri. Migrazioni di culture, immagini e forme coreografiche.

PROGRAMMA DI ESAME:

Videografia:
  • Bella figura (cor. J. Kylian) o Nureyev: Ritratto o Bolle: La mia danza;

  • Il lago dei cigni (cor. Ivanov-Petipa; cor. M. Ek);

  • Apollon Musagète Serenade (cor. G. BaLlanchine) o From a classical position (W. Forsythe);

  • Sacred Monsters (cor. A. Khan, con Sylvie Guillem) o Zero degrees Sutra (cor. S.L. Cherkaoui);

  • Shen Wei, Connect Trasnfer.

Bibliografia:

  • C. Lo Iacono, dispense;

  • A. Pontremoli, Danza e rinascimento. Cultura coreica e «buone maniere» nella società di corte del XV secolo, Ephemeria, Macerata 2011;

  • E. Vaccarino, Danze plurali/l’altrove qui, Ephemeria, Macerata 2009. 

    In più per i non frequentanti:

  • E. Cervellati, Théophile Gautier e la danza, Clueb, Bologna 2007; oppure M. L. Catoni, La comunicazione non verbale nella Grecia antica, Bollati Boringhieri, Torino 2008.

IL CORSO SI È TENUTO NEL PRIMO SEMESTRE



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Direttore: prof. Paolo D'Angelo
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